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E STOP!

Dieci giorni di pausa, dieci giorni di riposo e raccoglimento, dieci giorni di camino acceso, famiglia, libri, caffè, vino, cucina a casa, gatti e camminate al freddo rigenerante. Ci fermiamo adesso, prima di ulteriori sviluppi penalizzanti o meno che siano. Stiamo scrivendo il Dpcm della Vecchia Scuola, e lo stiamo scrivendo tra di noi, per quello che sarà il futuro prossimo della nostra minuscola impresa di montagna. Abbiamo così tante nuove cose da realizzare, che abbiamo bisogno di fermarci un attimo per dare un senso a tutto. Cominceremo con il lancio del nuovo sito internet, al quale la nostra super Gelsomina ha dedicato importanti ore di lavoro (si, oltre a cucinare, cantare e fare la mamma, ha anche notevoli capacità come web designer e programmatrice!). Vedrete le nostre ricette, le nostre belle facce e avremo una sezione per gli ordini del pane, come pane comanda!

Ci si vede meglio venerdì 22, che mica ci vogliamo perdere i ‘giorni della merla’, con conseguenti consegne sulle strade ghiacciate..

PS – Nonostante la neve, il freddo becco, ed il ghiaccio, ci avete fatto lavorare anche ieri notte. GRAZIE! <3'LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK

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POST DURO!

Una rapida occhiata alle varie testate giornalistiche di prima mattina.. Al mattino siamo lucidi, riposati, vigili ed attenti. Io sono anche sensibile. Poi durante il giorno perdo lucidità, e sogno.
Prima pagina di uno dei giornali più diffusi dice ‘contagi da Covid – Panettone’ e parla del rialzo dei contagi a causa delle cene in famiglia durante il periodo natalizio e bla bla bleah. Ok. Vado oltre. Seconda notizia, arriva una web app per conoscere i divieti e i colori delle zone in Italia ogni giorno. Ok. Vado oltre. Corona virus nel mondo, possibile variante USA. Ok. Vado oltre. Video di lupi che corrono, inseguiti da uno in macchina. Ok. Vado oltre. Gli account social di Trump bloccati. Ok. Vado oltre. Autenticazione doppia per gli acquisti online, preoccupazione per il calo di acquisti. Meteo, nevicate record, domenica ne arriva ancora mezzo metro. No, non arriva più, ma comunque bisogna essere preoccupati. Ok. Mi fermo.

L’Appennino è un altro mondo. Nelle nostre valli abbiamo un altro modo di vivere. Ci sentiamo un pò fuori. Molti hanno telefonini vecchi e non si aggiornano. Pochi percepiscono quanto quello che succede nel mondo, abbia risvolti negativi anche sulla nostra piccola comunità. In Appennino siamo indietro (che poi è come essere avanti), e la testa ragiona ad una velocità diversa. Sono certo del fatto che la riapertura delle nostre attività locali possa essere un palliativo, uno specchio per le allodole. Non è riaprire le porte dei nostri bar e ristoranti che ci aiuterà veramente. Certo, avremo modo di far fronte alle spese. Avremo modo di credere che tutto può tornare a girare come lo conoscevamo prima. Ma siamo cambiati, la società adesso non può fare finta. Siamo abituati a stare in casa, a vivere distraendoci. E non vediamo più gli amici. E’ ora di sviluppare coscienza. Di analizzare quanto sia importante restare liberi nel pensiero e nel cuore. Ho una gran voglia di lamentarmi e di dare la colpa a qualcuno. Onestamente.
E mi sento fortemente preso per il culo. Mi sento stupido. Ma ascolto grande musica (i musicisti non suonano più, non esistono più palcoscenici sui quali salire, ma producono come non mai).

Tuteliamoci e sosteniamoci. Attrezziamoci per continuare ad acquistare online. Ma acquistiamo i nostri prodotti, senza cercare il prezzo migliore. Sosteniamo le aziende che conosciamo per nome. Acquistiamo ciò che ci possiamo permettere, senza prestiti. Ottimizziamo. E bona prese per il culo. Ricordate sempre che il famoso negozio di mobili svedese è pieno di gente tutto l’anno, stipato. Le nostre botteghe sono chiuse o vuote. Ed il metro economico sui trend della popolazione è facilmente calcolabile in base ai consumi nelle grandi aziende. Comprare tra di noi significa spendere di più. Significa investire nella qualità, sostenere un progetto, godere di un servizio.

SMETTETE DI COMPRARE LA PIZZA SURGELATA DELLE GRANDI INDUSTRIE, SUBITO! LE VEDO LE SCATOLE NEI BIDONI!
Leggete le etichette, quanti ingredienti ci vogliono per creare un buon prodotto, oltre a farina, lievito madre, acqua, olio e sale?

Con la pizza si può salvare il mondo. E noi sosteniamo una filiera contadina per davvero. Ecchecazz..

Questa sera, e domani consegnamo, a tutto gas! <3 Poi ci fermiamo qualche giorno, che dedichiamo al cuore.LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK

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Non trovo un grande senso nel tirare somme e rilanciare propositi.
Tantomeno trovo utile preoccuparsi di quello che sarà il futuro. Ciò che è davanti a noi non esiste ancora.

Trovo invece fondamentale guardare attorno, scrutare ed analizzare.
Questa minuscola realtà che è La Vecchia Scuola di Montalto, è una azienda, è una partita Iva, è inserita nel mondo orizzontale della quotidianità, e per questo navighiamo a vista, come tutti i nostri colleghi.

Le decisioni prese sino a qui ci hanno premiato. Ci siamo guadagnati ogni centimetro con il sudore, i gomiti e le innumerevoli ore spese a testa bassa.
Tanti amici, tanti clienti, ci hanno riscaldato il cuore con messaggi di amore, supporto e forza. Ci state facendo lavorare ogni settimana e, per ringraziarvi, passiamo le notti ad impastare.

Il ringraziamento più grande però va alla donna che amo, alla persona che, puntualmente, non smette di stupirmi e mi porta sempre un gradino più in alto.
La vera forza della Vecchia Scuola sei tu!
Lavoriamo assieme da 10 anni, ed ancora non hai mai cercato di farmi fuori (anche se una volta mi hai tirato un tavolino di plastica!). Grazie amore mio.

PS – pochi giorni fa, qui in paese, abbiamo perso un amico, una persona di raro spessore umano, un uomo leggero e pieno zeppo di amore per la vita, per la famiglia e per il suo paesello. Ti pensiamo tutti i giorni, caro amico, a te ed alla tua famiglia. Avevo preparato il tuo pane, come al solito. Ma non sei venuto. Che la terra ti sia lieve, e che il tuo modo di vivere possa essere di grande esempio. Ti vogliamo bene.

Un nuovo anno, una nuova sfida.LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK

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BOOM!

Le ultime pizze del 2020? Stanotte!

Sarebbe veramente orribile finire l’anno senza la pizza della Vecchia Scuola.
Tra l’altro, abbiamo scoperto essere l’anatema della depressione coviddiana.

Pizza al tegamino con impasto all’orzo, pizza alla pala con farina di riso, pizza al piatto con grani antichi, ed un sacco di burger golosi e colosi.

Delivery, asporto, e bacetti.

Poi ci sentiamo per il post di fine anno.

Mo socci, che bazza!
😁 ❤️LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK

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Pop-up burger.
Limited edition.
Fino al 6 gennaio.

Oggi rientra in menù un caro amico, che avevamo messo a riposo da qualche tempo: il burger!

Ne avremo due versioni, uno di carne ed uno di pesce, con abbinamenti forti, esplosivi, solo per esperti.

Potete abbinarli con i nostri funghi fritti, con il cartoccio del fritto misto o con una valanga di patate fritte al formaggio.

Delivery o asporto poco cambia, la sostanza è comunque da paura. Menù sul nostro sito.

E buon Santo Stefano 😁LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK

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Il forno è spento, tutta la squadra è ufficialmente a riposo. Questa sera abbiamo prenotato una super cena di pesce dagli amici dell’Osteria del Cinon, godiamo un buon vino, il caminetto acceso e la famiglia.

Godiamoci questa ennesima zona rossa.

Buon Natale a tutti voi, che ci state supportando con amore e passione.
Siete il calore umano più forte che abbiamo.

Dal 26 sera saremo di nuovo sul pezzo, a sfornare a tutto spiano!LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK