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Ci siamo! Eccoci pronti alle nuove regole.

Ristoratori, avete rotto le palle con i vostri locali. Vendetevi alle grandi multinazionali del delivery e smettete di rompere le scatole con la socialità, i tavoli attorno ai quali si ride, ci si solleva dopo una giornata storta, si fa economia di territorio.

Bla Bla Bla, bli blu bla, trallallero trallallà.

Dal 6 agosto se volete andare a visitare gli appartenenti alla categoria degli sfigati, i ristoratori, gestori di locali, cinema e simili, avrete nuove restrizioni.
Un peso, due misure. Pandemia mondiale e regole diverse per categoria.

In zona bianca si dovrà presentare il green pass se si vuole andare al ristorante al chiuso e negli altri locali come bar, pub, pasticcerie e gelaterie al chiuso e sedersi al tavolo. Non sarà necessario il green pass per chi sta all’aperto. Non sarà necessario il green pass per le consumazioni al bancone. I dipendenti dei luoghi di ristorazione dovranno avere il green pass e indossare la mascherina.

Caffè al bancone, pizza in piedi, panino al volo in autogrill sono consentiti con mascherina sotto il mento; sedersi al tavolo sarà privilegio solo di coloro che hanno uno smartphone dal quale possono esibire il qr code con il green pass, autodichiarando la propria convivenza o meno con i commensali, che non fa poi tanta differenza, perché poi si può dichiarare ciò che si preferisce.

Bene bene, non abbiamo fatto nemmeno in tempo a pagare le perdite economiche del 2020, che pare tutto a posto, e adesso si ricomincia. C’è anche da dire che questa stagione non va nemmeno lontanamente come quella passata. Sappiate, per chi non è del settore, che non abbiamo avuto agevolazioni, sgravi fiscali importanti, aiuti consistenti, ma siamo sempre stati quello che siamo.

Un sentito grazie per avere creato ulteriori divisioni, per avere coniato termini quali vax e no vax, per avere rimarcato le differenze sociali, per aver creato un sistema economico simile a quello del villaggio dei puffi.LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK