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ZONA GIALLA! 😀 🙁

Questa volta l’ho presa sul lato personale, perché, in fondo in fondo, sono 11 mesi che ci rimbocchiamo le maniche con un pizzico di follia ed una inesauribile buona energia.

Il nostro lavoro è un pò diverso da tanti altri che conosco. I ristoratori non escono molto, non viaggiano granché, non hanno molti amici, non dormono spesso. I ristoratori hanno da fare, devono pianificare, devono preparare, devono trasformare, selezionare, studiare, conoscere, aggiornarsi, adeguarsi, devono fare i commercialisti di loro stessi, devono preparare documenti, cuocere il pane, adempiere alle richieste della Camera di commercio, portare l’impasto a 25 gradi per una corretta lievitazione anche quando fa freddo, adeguarsi al sistema di cash back, disossare le faraone, correre a pagare l’affitto, aggiustare la macinatura del caffè, filtrare il brodo, comprare ogni anno il kit di pronto soccorso perché i cerotti scadono (??), testare il nuovo menù, seguire la stagionalità, contrattare il prezzo della energia elettrica che sale di continuo, e mantenere i prezzi del menù bassi, pulire casa prima di andare a lavoro, calcolare il rimborso chilometrico per la propria squadra, che incessantemente è in giro per consegnare i prodotti al meglio delle nostre possibilità, produrre i documenti di trasporto, gli scontrini, essendo consapevoli che tutto questo risulterà poi come un guadagno, penalizzante agli occhi dell’agenzia delle entrate che ci considera dei ricchi da tassare.

Passi pure che i ristoratoranti siano un luogo di diffusione pericolosa del contagio. Quindi il venerdì ci hanno comunicato che la domenica avremmo dovuto chiudere. Poi ci hanno dato il coprifuoco alle 22, poi alle 18, poi sempre, poi di nuovo, forse fino alle 22 e poi invece alle 18, poi il Natale, poi no, poi 6 persone al tavolo, poi 4, poi nulla. Evabbeh.

TUTTI i giornali, compresa l’Ansa, hanno dato per 3 giorni la notizia del cambio di colore con effetto da domenica. Ma alle 21.30 del venerdì sera invece è stato spostato a lunedì.

Non potete immaginare l’infusione di buona energia ricevuta dalle 7 prenotazioni che avevamo già collezionato per il pranzo di domenica. 7 famiglie che hanno scelto la nostra minuscola realtà in mezzo al nulla. Ossigeno puro. Voci felici, entusiaste, e noi abbiamo lavorato su un menù pieno di amore, che ripagasse quel premio. Avevamo preparato tutta la squadra al completo, per rendere il servizio indimenticabile. Queste infusioni di fiducia da parte del cliente, ti regalano la certezza che ce la farai, che il sacrificio quotidiano ha un senso. Chissà quanti ristoratori hanno fatto la spesa.

Va bene, non succede nulla, andiamo avanti che ce la faremo.
Ma come dice quel gran signore di mio papà ‘Mi si è sbriciolato l’apparato riproduttivo’.

Quindi, cari amici, ci vediamo per il pranzo di sabato e domenica prossimi (madòòò, adesso che l’ho detto chissà cosa succederà..)

GRAZIE MILLE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PRENOTATO.
SIETE DELLE BELLE PERSONE. <3 Questo weekend continuiamo con le consegne sabato e domenica sera. Sempre carichi!LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK