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In questo periodo storico, mi pare di capire che l’imperativo sia farsi delle domande. Chiedersi cosa è giusto. Cosa sia davvero necessario. Cosa sta succedendo e quale posto occupiamo nel ciclo naturale delle cose.

Come Vecchia Scuola abbiamo più volte cercato di fare del nostro, nel bene, nel bello, nel buono, raccogliendo consensi e sviluppando una rete forte, consapevole e ben inserita in un ecosistema che pone il nostro piccolo locale nel percorso sensibile al periodo di difficoltà che attraversiamo come comunità globale.

Alla base, c’è una folle speranza che questo momento, di grade cambiamento, possa portare alla luce le piccole economie locali, le rafforzi, le sensibilizzi all’impatto ambientale. Abbassare le barriere culturali e scoprire il vicinato come fonte di sostentamento. Noi andremo in questa direzione ancor di più. Ad essere sinceri ho cercato di informarmi per capire quello che sarà il futuro del nostro settore, perché ero stanco di sentire la frase ‘non vedo l’ora che questo anno finisca’ che mi pare proprio non abbia nulla di propositivo in sé. Il vaccino anti covid è denso di insidie, culturali e mediche. Ci stiamo chiedendo se quello che facciamo è giusto, o necessario, ed arrivano al pettine molte risposte chiare. Finalmente.
Sono sempre stato uno stupido romantico. E ‘l’amore per la vita. È l’amore per il sacro.
Peccato scriverlo su un social, fa poco romantico e molto’ guardami’.
Vabbeh, molti amici leggeranno, e mi fa piacere.

Apriamo durante le feste, boh.
Zona rossa, zona gialla, tana libera tutti, bah.
Ormai interessa poco, siamo colpiti così duramente, che quasi quasi faccio un incontro sul ring con Tyson per rilassarmi.

FORZA! R-ESISTERE! DAJE!LA VECCHIA SCUOLA FACEBOOK